Museo dell'Ara Pacis

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Disegnare, rilevare, interpretare. L??eredità di Tommaso Semeraro

09/04/2008

Disegnare, rilevare, interpretare. L’eredità di Tommaso Semeraro

Auditorium dell'Ara Pacis

Una giornata di studi dedicata a Tommaso Semeraro per testimoniare l’indirizzo di ricerca e l’evoluzione del lavoro che ha segnato la sua vita professionale e nel contempo aprire il confronto sui nuovi orientamenti della documentazione in campo archeologico e storico artistico

Parlare di Tommaso Semeraro implica il riferimento immediato al disegno archeologico come forma di conoscenza che presuppone nell’operatore la capacità rara e imprescindibile di “vedere”. Dote preziosa di cui egli era provvisto prima di ogni altra capacità tecnica e che ha sviluppato attraverso la relazione diretta con l’oggetto da riprodurre.

Il disegno è stato per lui il mezzo per stabilire un rapporto profondo con i monumenti antichi, interpretandoli senza tradirli. Metodo che affonda le sue radici nel passato del primo Umanesimo, quando grandi artisti, proprio attraverso il disegno, traevano spunto dall’osservazione diretta degli antichi ruderi romani per ispirarsi a canoni formali e razionali.

Oltre l’ambito monumentale, l’impegno artistico di Tommaso Semeraro si è espresso anche nel disegno della ceramica romana, nel quale ha operato una vera e propria rivoluzione, attraverso modalità innovative che hanno consentito un’illustrazione, chiara e didattica. Un risultato ottenuto con abnegazione, ricerca e studio - disegnando per anni presso l’Istituto di Archeologia Classica dell’Università di Roma La Sapienza – che ha tra l’altro contribuito in maniera determinante alla gestazione e nascita di una “scuola romana” della cultura materiale antica.

Alla fine degli anni ’60 Tommaso Semeraro presta la sua opera presso l’Istituto di Cartografia –realizzando lavori con la tecnica dell’incisione. Gli anni ’70 lo vedono come disegnatore nella Facoltà di Lettere dell’Università di Roma “ La Sapienza” , nelle attività di ricerca dell’allora Istituto di Archeologia greca e romana con, tra gli altri, Giovanni Becatti, Andrea Carandini, Antonio Giuliano, Patrizio Pensabene e Sandro Stucchi. Contestualmente inizia una lunga e produttiva collaborazione con l’Enciclopedia dell’ Arte Antica, per la quale è autore dei disegni dell’Atlante delle Forme Ceramiche e dell’Atlante dei Complessi Figurati. Tra Patrizio Pensabene e Tommaso Semeraro si stabilisce, in quei medesimi anni, una stretta collaborazione ed anche una grande amicizia che li accompagna nell’avventura, lavorativa e di studio, in numerosi siti archeologici del bacino mediterraneo.
Nasce così un linguaggio personale che informa tutta la sua produzione: dall’architettura di Roma e di Alessandria d’ Egitto alle cave di Lesbo, da Canosa di Puglia ai disegni per la mostra de “I marmi colorati della Roma imperiale”.
Disegni di elementi architettonici, ceramiche, sculture, stucchi ed elementi di arredo costituiscono dunque il vero tema della giornata di studi “Disegnare, Rilevare, Interpretare. L’eredità di Tommaso Semeraro”, che si configura dunque come un’opportunità concreta di conoscenza, comprensione e interpretazione dell’archeologia nei suoi aspetti documentali. Il disegno diventa protagonista, strumento scientifico di documentazione e di analisi della realtà archeologica.

Disegno che, per Tommaso Semeraro, è stato tramite artistico e conoscenza scientifica per rendere visibile al di là del frammento della materia archeologica l’unità e il contesto degli oggetti rappresentati. In questo incontro, anche attraverso le immagini, si analizzerà non solo il percorso professionale di Tommaso Semeraro, la sua formazione e il suo insegnamento non accademico, ma anche l’esistenza di una linea di continuità tra la sua esperienza da una parte e il presente e il futuro della sua professione dall’altra.

Information

Location
Museo dell'Ara Pacis, Auditorium dell'Ara Pacis
Opening hours

9.30

Information

060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.30)

Further information

promosso dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.

Organization

Zètema Progetto Cultura

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